Ridevamo all'Inferno
La presentazione del libro "Ridevamo all'Inferno" di Gianluca Tenti ed edito da Cult, è curata da Once s.r.l. in collaborazione con Studio Mercatali Firenze e Le Van Kim Pr Milano.
Il giorno 12 luglio alle ore 18.30 nella suggestiva cornice di villa Il Salviatino, l'autore svelerà i segreti di questa residenza unica e suggestiva, palcoscenico di un romanzo che è già un caso letterario.
Gianluca Tenti, giornalista e scrittore, Senior Consultant di National Geographic Society ha pubblicato dodici libri tra i quali "Firenze, il colore della notte" (Premio Firenze), "Image Power", "Uomini d'onore" (Calamaio d'oro), "Luxor".
E' al suo primo romanzo.
COMUNICATO STAMPA POST-CONFERENZA
di presentazione libro "Ridevamo all'Inferno" di Gianluca Tenti
Villa Il Salviatino - 12 luglio 2011
La suite del piacere, la libreria della conoscenza, il salotto sospeso sul lucernario. Sono alcuni degli ambienti svelati da
GT nel corso della presentazione dinamica di "Ridevamo all'Inferno" che si è tenuta stamani presso l'Hotel di lusso Il Salviatino a Firenze.
...Simone Giorgi, direttore de Il Salviatino, ha dichiarato : " e' per noi un privilegio aver presentato la Villa attraverso l' ambientazione di un romanzo che e' un omaggio alla figura di uno dei suoi storici proprietari, Ugo Ojetti".
... Alessandro Falciani, direttore della libreria Edison, ha ricordato la genesi di questo connubio letterario: " ho saputo che Tenti aveva un libro nel cassetto. Apprezzandolo da anni come giornalista e scrittore fiorentino,
sono riuscito a provocarlo per fare in modo che lo desse alle stampe ed oggi siamo a festeggiare un romanzo ricco di fiorentinita' che ha già' incontrato l'interesse di altri editori internazionali".
... Gianluca Tenti "questa sfida letteraria si sintetizza attraverso una serie di dialoghi con personaggi letterari e storici che non vengono pero' rivelati- ha dichiarato l'autore - e' un viaggio alla scoperta della vita oltre la vita,
sulle tracce di Dante. Un percorso che unisce le antiche conoscenze di Egizi e Maya ai luoghi del mito come Atlantide e Agharti, credenze popolari e tarocchi. Un messaggio di speranza perché' l' uomo non puo' essere stato
dotato di doni straordinari come l' intelletto e la creatività per esaurire la propria esistenza in questa vita terrena".