Gherardo Guidi "Così ho sedotto la notte"

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Dal 1929 la Capannina è il locale cult per antonomasia. È il più antico indirizzo notturno tuttora attivo. Dal 1977 alla sua guida c’è l’imprenditore Gherardo Guidi, Grande Ufficiale della Repubblica, che oggi ripercorre per la prima volta la propria storia professionale iniziata all’alba degli anni 60 nella città natale di Castelfranco di Sotto (Pisa). Il suo è un lungo racconto autobiografico che accompagna il lettore alla riscoperta di generi musicali, mode e stili, attraverso testimonianze inedite e ricordi comuni a intere generazioni: il volume Così ho sedotto la notte,  è la storia stessa del divertimento danzante del Bel Paese. Una storia che inizia con la capacità, più unica che rara, di portare nella provincia pisana i primi mostri sacri dello spettacolo, da Mike Bongiorno a Gino Paoli. Un percorso che tocca la Versilia del 1970, al Carillon di Marina di Pietrasanta con le gemelle Kessler, approda a Firenze al dancing “I Tigli” dove la provocazione porta i nomi di Renato Zero e Amanda Lear, conquista il pubblico bene del capoluogo toscano con il Regine frequentato dai nobili e campioni dello sport, prima di regalare serate indimenticabili nella Bologna dei cantautori. Ma è il 1977 l’anno della svolta: proprio nel momento in cui la famiglia Guidi rileva la Capannina, esplode la disco music. Nel locale che storicamente ha ospitato i nomi più grandi dello spettacolo internazionale, torna Ray Charles. In un rapido crescendo Forte dei Marmi torna ad essere il faro della notte, il tutto mentre Gherardo Guidi si assicura anche un altro mito della Versilia: la Bussola di Focette.

Il volume, edito da Polistampa, con prefazione affidata a un dialogo tra il giornalista Enrico Salvadori e Carlo Conti, postfazione firmata da Jerry Calà e testo raccolto dal giornalista e scrittore Gianluca Tenti, è stato presentato alla stampa il 18 luglio con successiva presentazione/evento in Capannina.

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Forte dei Marmi: la presentazione della serata è stata affidata al celebre conduttore Gigi Marzullo.
La serata è iniziata con l'arrivo degli ospiti accolti da una esposizione di vetture storiche ( Lancia Aprilia Cabriolet 1937 Cisitalia 202 1946 e la celebre spider Lancia Aurelia B24 Cabriolet 1958), prima del loro ingresso sul red carpet. 
Al termine della presentazione la famiglia Guidi ha voluto consegnare un riconoscimento ad alcuni degli ospiti presenti: una stella in cristallo con indicato "Amico della Capannina".
Tra i premiati:
Francesco Carrassi, Direttore la Nazione ed. Firenze, Paolo Ermini, Direttore Corriere fiorentino, Luigi Vicinanza, Direttore Il Tirreno, Gigi Marzullo, Alessandro Sallusti Direttore Il Giornale.