Restauro del dipinto "I giocatori di carte" di Bartolomeo Manfredi

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Obiettivo raggiunto (e superato): il quadro «ferito» è stato curato. «I giocatori di Carte» di Bartolomeo Manfredi - distrutto dell’esplosione della bomba ai Georgofili, il 27 maggio 1993 – è stato restituito alla città. E’ la conclusione, a 25 anni dalla strage, della campagna di raccolta fondi «Cultura contro terrore» promossa nel giugno 2017 dal Corriere Fiorentino, Gallerie degli Uffizi e Ubi Banca per il restauro del dipinto. Con la cifra raggiunta, 26.527.50 euro (il traguardo prefissato a 22.212 euro), grazie alla generosità di quanti hanno contribuito, è stato possibile restaurare anche la cornice e realizzare una pubblicazione, in collaborazione con l’editore Mandragora, per raccontare la storia di questa impresa.

Il quadro, al termine dei lavori per il Corridoio Vasariano, tornerà nel luogo in cui si trovava la notte della bomba.

Dalla bomba al restauro

La tela di Manfredi che era appesa di fronte alla finestra sulla torre dei Georgofili, con l’esplosione della bomba fu strappata dai vetri distrutti dal tritolo. Subito dopo l’attentato, fu messa in sicurezza e ricoperta con carta velina e così è rimasta per 24 anni. Ora, grazie alle nuove tecnologie disponibili, quasi ogni frammento tra quelli recuperati dopo l’attentato, ha ritrovato il suo posto. E ha ripreso forma la scena di vita quotidiana del 1600 che raffigura un gruppo di giovani uomini, seduti in un’antica locanda intorno a un tavolo di legno, mentre giocano a carte. Una testimonianza viva che porterà per sempre le cicatrici di quella notte.

Progetto a cura di Once.