Quando Tenuta Sette Ponti ci ha affidato l’organizzazione delle celebrazioni per la venticinquesima vendemmia di Oreno, sapevamo di dover affrontare una sfida non comune: dare forma a una serata capace di onorare un quarto di secolo di storia, lavoro e passione, in un luogo che è esso stesso un simbolo identitario per l’azienda.
La location, scelta dal cliente, non poteva essere più significativa: Ponte Buriano, uno dei sette ponti che danno il nome alla tenuta. Tenuta Sette Ponti prende infatti il nome dall’omonima via romanica che collegava Arezzo a Firenze, un percorso che attraversava per sette volte il corso dell’Arno grazie a altrettanti ponti. Ponte Buriano, edificato nel 1277 su ordine del Libero Comune di Arezzo, era l’unico collegamento storico tra le due città, e non è solo un’imponente opera di ingegneria medievale: il suo profilo ha incantato lo sguardo di Leonardo da Vinci, rimanendo impresso per sempre sullo sfondo della Gioconda.
La sfida progettuale
Lavorare in un contesto storico, all’aperto e sottoposto a tutela, ha richiesto un approccio rigoroso quanto creativo. Il nostro compito era costruire un’esperienza all’altezza di un anniversario così importante, senza mai intaccare l’integrità e la bellezza di un monumento che attraversa il tempo da oltre sette secoli. Ogni intervento – dalle strutture agli impianti – è stato progettato per essere armonico, reversibile e rispettoso del luogo.
La cura del dettaglio
Ogni elemento della serata è stato pensato per dialogare con la storia che si stava celebrando. L’illuminazione è stata studiata per valorizzare l’architettura del ponte senza sovrastarla, restituendo di notte la stessa suggestione che da secoli accompagna chi lo osserva. Gli allestimenti sono stati concepiti in continuità con il paesaggio circostante, scegliendo materiali, colori e forme capaci di integrarsi con la cornice naturale della Valdarno.
Anche il percorso emotivo della serata è stato costruito con la stessa attenzione: un crescendo capace di restituire il significato profondo di questo traguardo, celebrando non soltanto un vino, ma le persone che ne hanno scritto la storia in venticinque anni — chi lavora la vigna, chi segue la vinificazione in cantina, chi ha portato Oreno nel mondo, e chi, infine, lo sceglie ogni volta che lo versa nel proprio calice.
Il risultato
Vedere gli ospiti vivere con autentica emozione un luogo che è già di per sé un pezzo di storia, in un momento così importante per Tenuta Sette Ponti, è stata la conferma più bella del lavoro svolto. Un evento che non si è limitato a celebrare una ricorrenza, ma ha saputo restituire, attraverso ogni dettaglio, il valore di ciò che significa costruire qualcosa che duri nel tempo, fedele a se stesso – proprio come Ponte Buriano.
Un sentito grazie a Tenuta Sette Ponti per la fiducia riposta in noi nella realizzazione di questo progetto.